Pensieri, poesie e riflessioni.

Alcuni chiacchierando del più e del meno rispondono alla banale domanda

‘Tu di che segno sei?’

Del Cancro! Un bel segno zodiacale…

Io invece con questa parola ho un rapporto meno piacevole, per me non è solo una parola ma un vero strazio, una malattia che ormai è diventata parte di me.

Il cancro è un mostro crudele che a volte sonnecchia per un po’ ma poi con un ruggito feroce mi fa palesemente capire che ormai si è svegliato ed è pronto alla conquista di nuovi spazi…i miei spazi vitali.

Dopo una diagnosi di cancro ci si chiede: ‘Perché è successo a me?’

Alcuni si rispondono da sé a questa domanda…’E perché non a me!’

Ebbene, sono stata una eletta dal fato a portare un fardello troppo pesante, una eletta alla sofferenza, a portare una croce troppo pesante e non sempre riesco a rimanere in piedi. A momenti cado in ginocchio e mi trascino con fatica senza forza e con lo sguardo perso nel vuoto.

La diagnosi di un tumore è sconvolgente, iniziano dei percorsi obbligati per scrollarsi di dosso un nemico spietato affamato della tua linfa vitale.

E quando pensi di aver raggiunto l’obiettivo finale di un recupero del proprio corpo e della propria vita, può succedere che di nuovo senza chiedere permesso te lo ritrovi comodamente adagiato in un territorio che fino a poco prima era esclusivamente tuo. Affamato, tremendamente affamato.

Oh mio Dio!!!!! Urli guardando al cielo…’Stavolta è davvero finita, non ho scampo, il mostro è tornato per ingoiare i miei sogni, per divorare ogni parte di me…’

E si torna a combattere…

Una, due, tre volte…e tutte le volte necessarie per riaddormentarlo per un po’ e riparare i danni che provoca nel proprio corpo.
*
I segni del suo risveglio li ho già percepiti circa un anno fa. Il mostro lasciava segni tangibili della sua presenza… Ed io cercavo di monitorare questi segni, regolarmente, cercando di capire…di capire che razza di mostro era diventato dopo questo suo risveglio.
Pian pianino ha preso forza e il suo appetito man mano è diventato insaziabile.

Controlli…altri controlli…e da una stabilità, dopo un mese mi sono ritrovata, per la quarta volta, con una diagnosi che ha fatto sprofondare il terreno già scivoloso sotto i miei piedi, facendomi precipitare di nuovo nel grigio tunnel della paura e delle incertezze.

In questi anni la paura è stata e sarà sempre una costante della mia vita.

E chi non avrebbe paura di convivere con un cancro metastatico?

Io non posso negare che ho paura…molta paura. Ho paura del dolore, ho paura della morte…

*
Io amo la vita…questa mia vita che non è stata per niente facile…

*

Il mio oggi lo posso definire ‘destabilizzante’ e il mio domani un ‘incertezza’

Un nuovo viaggio della speranza…chissà cosa ne verrà fuori…

Una nuova chemioterapia per bastonare il bastardo che ruggisce come un leone affamato appena uscito dalla sua tana.

E la mia vita nuovamente scossa…

Ho paura…molta paura.

Sulle ali del destino

Stanca di remare
controcorrente
nelle rapide acque
di un fiume in piena…

Stanca di percorrere
sentieri scoscesi
intricati di spine
in un bosco cupo e ostile.

Sono stanca di barcollare
nella nebbia…
mentre cerco di scorgere
i tenui raggi
di un sole morente.

Rimango immobile
e mi cullo nel silenzio,
un silenzio assordante
che pervade il tutto.
Chiudo gli occhi
e inizio a sognare…
sogno un mondo
dove regna la quiete,
senza sofferenza
senza paura.
Nei miei sogni
non voglio remare
controcorrente
ne salire
sui faticosi sentieri
intricati di spine…

Rimango immobile e
mi crogiolo nei miei pensieri
assaporando l’inerzia,
sarà il destino
che guiderà i miei passi.

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La vita è un viaggio

Cos’è la vita?

È il nascere
e scoprire pian piano
l’essenza
di tutto ciò
che ci circonda,
è scoprire l’amore
e la consapevolezza
di ciò che siamo.

La vita è un miracolo,
un susseguirsi di emozioni,
una lotta costante
per la sopravvivenza.

La vita è un viaggio…
a volte breve, a volte lungo.
Con gioie e dissapori…

È vagare su binari
che portano
chissà in quale direzione.

E ignari del nostro destino
ci crediamo immortali
e dimentichiamo
che la vita
è solo un viaggio.

Solo un viaggio…
un viaggio senza ritorno.

*
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«Quando il cancro diventa presenza costante e compagno di vita…»

Trattengo il respiro
e rimango in apnea,
i miei pensieri
avvolti da un leggero
turbinio costante
aleggiano soavi
imperturbabili…

E tu sei lì
martellante, invadente,
con la tua sfacciata
presenza.
Sei lì, mi togli il respiro
rendi i miei pensieri cupi,
getti ombra sul mio oggi
e rendi il mio futuro incerto.

Lunghe ed estenuanti attese
giorni interi a frenare
i pensieri nefasti.
Sei nella mia vita,
nei miei pensieri
fai le tue mosse
e avanzi indisturbato.

Ed io non ignara
della tua presenza
mi afferro
ad ogni possibilità
per riprendermi
quei frammenti di vita
che giorno dopo giorno
mi rubi…

So che devo affrontarti
a testa alta,
devo assolutamente
fermarti
e rallentare la tua corsa.

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Amo la vita!

Amo
ogni secondo,
ogni minuto
e ogni giorno
della mia vita…

Amo la vita!

Con i suoi dolci
momenti vissuti
assaporandoli
con gioia infinita.

Amo vagare
sotto la pioggia
e in mezzo
alla nebbia
che scende a valle,
amo le corse
sulla sabbia bagnata
luccicante e tiepida
del primo mattino.

Amo salire
sugli irti colli
adorni di ulivi
e profumi selvaggi,
amo i monti
nonostante i dirupi
le vette innevate
e i paesaggi
incantati.

Amo la vita
con i suoi
contrattempi
amo la vita
con le sue gioie
ogni secondo
ogni minuto
ogni giornata
è un dono
prezioso.

Amo la vita
e ogni
sua sfumatura
assaporo emozioni
e compiaciuta gioisco.

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Nella vita
tutto è mutevole,
tutto si evolve
e niente si ferma.

I nostri passi
diventano soavi
quando gioisce
il nostro cuore,
diventano grevi,
pesanti e malfermi
quando
ci scuotono
uragani e tempeste.

Sentieri spianati
in giardini fioriti
rendono gaio
il nostro vagare
ma le insidie latenti
nei sentieri tortuosi
ostacolano il passo
e rallentano
il viaggio.

Negli aspri sentieri
cadi in ginocchio
e a stento ti alzi
e ti afferri alla vita.

Ci sono sentieri
dorati e spogli
con tempeste
di sabbia
e il tuo animo
vacilla…
il cuore languisce
la mente riflette
e alla fine
capisci
chi ti ama
davvero!

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L’arcobaleno

 

Giorni di bufera
   di pioggia incessante
   tuoni che rimbombano
   e fulmini minacciosi
   che illuminano
   il cielo oscurato.

Giorni da vivere
   giorni da superare
   giorni da dimenticare…

Spesso cammino
   sotto la pioggia
   burrascosa
   e i miei passi
   malfermi
   li frena
   l’indomabile
   vento tempestoso.

Di tanto in tanto
   la pioggia cessa
   il vento si placa
   e le nuvole
   grigio-nere
   diventano bianche
   e cotonate.

Ed io finalmente
   respiro l’aria tersa
   osservo il limpido
   cielo azzurro
   e gli scintillanti
   raggi di sole
   che spuntano
   da dietro le nuvole
   mi scaldano
   il cuore.

Giorni di quiete
   ballerina
   mentre attendo
   che l’arcobaleno
   con la sua magia
   multicolore
   porti gioia
   e serenità
   al mio cuore.

Ma l’arcobaleno
   si fa attendere…


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